feb 23

RaccomandataQuesto post è dedicato sia ai colleghi che fanno un uso intensivo delle notifiche via posta, sia a quelli (come me) che, facendo parte di studi di maggiori dimensioni non si occupano (se non di tanto in tanto) degli adempimenti burocratici legati alle notifiche (funzione demandata alla segreteria), ma si trovano più spesso a dover interpretare, sui vari atti, i timbri scoloriti, cercando di decifrarli alla ricerca di una data certa dalla quale poter calcolare con esattezza i termini per le repliche o impugnazioni del caso.

L’ultima volta mi trovavo in sala riunioni con un cliente cui un avviso di accertamento piuttosto significativo era arrivato <<qualche tempo fa, avvocato, un po’ più di un mesetto..>>:  la data di notifica era (ovviamente) illeggibile.

Che fare se vuoi verificare seduta stante (e senza interrompere la riunione) quanto sono ristretti i tempi per l’impugnazione?

Avevo con me l’iphone e quindi ho potuto usare il servizio DoveQuando di Poste Italiane dal browser.

Pur avendo ottenuto l’informazione che m’interessava non ero soddisfatto: il sito delle poste non ha una versione ottimizzata per iphone e la verifica è risultata più macchinosa e lenta di quanto, nelle mie intenzioni, avrebbe dovuto essere.

Di conseguenza, appena tornato alla mia scrivania ho deciso di investire una mezz’oretta per investigare l’esistenza di un qualche sistema, più veloce e intuitivo, per controllare l’avvenuto recapito di una raccomandata.

Ovviamente, confidando nel fatto che, per qualsiasi esigenza si manifesti, “there is an app for that“, ho provato, in prima battuta, a perlustrare l’app store dell’iphone.

Il primo risultato prodotto dalla mia ricerca sull’app store è stata un’applicazione che si chiama PACCO e costa 2,99 €. L’applicazione, che originariamente era focalizzata esclusivamente sull’invio di pacchi e non supportava la tracciabilità delle raccomandate, è stata ora aggiornata dagli sviluppatori di PACCO (la Kiurma Srl, con cui sono entrato in contatto grazie gli amici di melamorsicata) i quali affermano nel sito internet dedicato l’operatività del tracking delle raccomandate.

L’applicazione, dagli screenshots, sembra interessante. Tuttavia non sono in grado di dare una recensione completa di PACCO perchè, nel tempo in cui Pacco ancora non supportava le raccomandate, ho scoperto e scaricato la più specifica  iRaccomandata (vedi sotto: che rispondeva alle mie esigenze ed era più economica) e che è oggi disponibile anche gratuitamente nella versione lite (che consente di archiviare solo due raccomandate).

Il secondo risultato che vi segnalo è  delivery status touch: un’altra app per iphone sviluppata da Junecloud che costa 2,39 €. In questo caso il focus è sui pacchi, e non è, invece, possibile tracciare le raccomandate. Da una veloce occhiata il servizio sembra piuttosto completo (riguarda vari paesi del mondo) e consente di salvare le spedizioni pendenti (dopo aver attribuito a ciascuna un codice identificativo a nostra scelta) in un database condiviso tra la app iphone e una widget gratuita per MAC OSX. Questo, se supportasse le raccomandate di notifica, sarebbe un sistema ottimo per noi avvocati, per il quale varrebbe la pena pagare anche qualche euro in più.

Sembra che gli sviluppatori  abbiano percepito di avere un gran potenziale di mercato nel mondo legale dato che quasi tutte le applicazioni includono le raccomandate.

Nel frattempo i colleghi dotati di Mac possono sfruttare la Widget DoveQuando, che ho scoperto per caso nel corso della mia ricerca, e che – su macbook – svolge egregiamente il compito che mi interessa (al momento il download dall’archivio widget ufficiale apple non funziona, io l’ho scaricata da softpedia).

Ovviamente, chi gestisse volumi molto elevati di notifiche via posta, avrà valutato il Servizio Integrato Notifiche (SIN)  di Poste Italiane, che elimina alla fonte la necessità di seguire l’andamento delle notifiche, dato che se ne occupano direttamente le poste.

Aggiornamento dell’11 marzo 2010: l’8 marzo u.s. è stata pubblicata l’applicazione iRaccomandata (€ 1,59). L’applicazione, dopo qualche  minuscolo difetto di gioventù è stata aggiornata a tempo di record dal bravissimo sviluppatore (anche a seguito delle mie segnalazioni, o almeno così mi piace pensare)  e adesso svolge egregiamente il proprio dovere, consentendo addirittura l’identificazione delle raccomandate attraverso una foto del codice a barre.

iRaccomandata  è oggi disponibile anche nella versione lite gratuita, la cui limitazione consiste nel fatto che consente di archiviare solo due raccomandate per la consultazione successiva.

La versione lite, a mio avviso, è sufficiente per un uso occasionale dell’applicazione. Per chi si serve con frequenza delle notifiche via posta raccomando, invece, la versione full (la quale, peraltro, è anch’essa al momento in offerta gratuita).

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