Il guest blogger di oggi è Tiziano Solignani, collega del foro di Modena, blogger e promotore e coordinatore della comunità legalmac, il quale mi ha autorizzato a rilanciare il suo  “Tutorial «step by step» per il deposito di un ricorso per decreto ingiuntivo in via telematica con il PdA Lextel“.

La procedura descritta nel tutorial è pensata per gli utenti Mac e PdA (Punto d’Accesso) e business key Lextel, e contiene alcuni passaggi peculiari alla struttura organizzativa dello studio Solignani, come, ad esempio, il numero di posizione oppure l’uso di google drive come sistema documentale, ma le indicazioni che contiene dovrebbero essere in larga parte riadattabili e utili anche per chi utilizza sistemi diversi.

L’autore ha reso disponibile il documento su google drive (a questo link), e incoraggia i colleghi a lasciare eventuali commenti o suggerimenti che potrà usare per arricchire il documento. Ovviamente, anche i commenti che lascerete su questo post saranno trasmessi all’autore del tutorial.

Mi fa molto piacere accogliere questo contributo sia in ragione dell’apprezzamento per l’autore, con il quale condivido la passione per il mondo mac, sia perché lo considero il primo di una serie di post processual-telematici: nel prossimo vi racconterò la mia esperienza con e-curia, il processo telematico della Corte di Giustizia, del quale credo di essere uno dei primi sperimentatori Italiani.

Spazio a Tiziano ora.

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Tutorial «step by step» per il deposito di un ricorso per decreto ingiuntivo in via telematica con il PdA Lextel

di Tiziano Solignani – avv. del foro di Modena


  1. andare in google drive

  2. aprire in una scheda il ricorso da depositare, da tenere come riferimento per prendere poi i dati, facendo copia e incolla nel fascicolo elettronico

  3. cercare tra i documenti usando come chiave il numero di posizione della pratica per cui c’è da depositare il ricorso, in modo che vengano visualizzati tutti i documenti della posizione;

  4. mettere il segno di spunta a tutti quelli che servono e scaricarli tutti insieme, facendo in modo che anche quelli in formato documento siano scaricati convertiti in formato pdf; tra i documenti che servono e da scaricare sicuramente

    1. ricorso

    2. procura firmata dal cliente

    3. ricevuta contributo unificato

    4. estratto autentico

    5. prove documentali

  5. verrà scaricato un file tipo archivio zip, scompattarlo e mettere tutto in una cartella sulla scrivania; rinominare la cartella con il numero di posizione, mettere lo zip originario nel cestino

  6. andare nella cartella e comprimere in un file archivio tutte le prove documentali (fatture, lettere di sollecito, estratto autentico, ecc.) per far prima poi con il caricamento del file; dopo aver creato il file zip delle prove documentali mettere i pdf originari nel cestino, per fare più ordine nella cartella

  7. aprire la macchina virtuale windows

  8. collegare la businesskey e lo storage usb alla macchina virtuale andando nelle impostazioni USB di vmware

  9. lanciare chrome di win a aprire accessogiustizia.it

  10. clic su “Accedi ai servizi” a destra verso il basso

  11. entrare in «Gestione fascicoli»

  12. creare il nuovo fascicolo

  13. nella maschera di creazione fascicolo, compilare come segue:

    1. codice: mettere lo stesso numero di posizione dello studio
    2. descrizione: denominazione parte – denominazione controparte
    3. materia: civile-contenzioso
    4. ruolo/materia/oggetto: procedimento di ingiunzione ante causam
    5. numero di ruolo: lasciare vuoto
    6. anno: mettere l’anno in corso
    7. ruolo: speciale
    8. Curia: tribunale
    9. di: scegliere la località (ad es. di Modena)
    10. valore: inserire il valore copiaeincollando dalla dichiarazione di valore nel testo del ricorso
  14. al termine premere su conferma, verrà creato il fascicolo e ricordato l’addebito di 1,50 euro per anno, che vengono prelevati dal conto prepagato che è lo stesso di visura.it e portaleavvocati.

  15. andare a definire le parti del procedimento; qui importano più che altro i dati fiscali, da prendere con copia e incolla dal testo del ricorso, mentre non importa anzi è del tutto inutile inserire anche gli indirizzi e così via

  16. andare nella scheda successiva e fare l’upload dei vari documenti, seguendo magari, per comodità di riferimento, quest’ordine:

    1. ricorso per decreto ingiuntivo (da marcare come «atto introduttivo»)
    2. procura ad litem (da marcare come procura alle liti)
    3. marca lottomatica del CU (da marcare come «ricevuta contributo unificato»)
    4. il file zip con le prove documentali (da marcare come «prova documentale»)
  17. A questo punto bisogna andare un attimo nella scheda successiva per poi tornare in quella dei documenti, per consentire la creazione automatica della nota di accompagmaento: andare quindi nella scheda Processo Civile Telematico e cliccare su Scegli, Atti introduttivi cognizione, Ricorso per decreto ingiuntivo di pagamento somma; clic su conferma,

  18. Si apre ora un nuovo insieme di sottoschede della scheda Processo Civile Telematico, bisogna tornare un attimo indietro all’inserimento dei documenti e crearne uno nuovo, selezionando come tipo «Nota di iscrizione a ruolo» e selezionando «Crea in automatico», poi cliccando sul bottone con lo stesso nome, apparirà la nota generata dal sistema, fare clic su allega

  19. Meglio salvare facendo clic su Salva

  20. Tornare alla scheda Processo civile telematico, sottoscheda Decreto. Selezionare se esecutivo o non esecutivo, il valore verrà compilato automaticamente, il campo domanda si può lasciare vuoto

  21. Andare adesso nella sottoscheda Contributo unificato. Clic su Versato, poi Calcola, poi Estremi. Modalità di pagamento: marca lottomatica. Poi bisogna inserire gli estremi, cioè il codice marca (indicato sulla marca come «identificativo»), la data e (di nuovo) l’importo (l’importo da inserito perchè uno può aver usato più marche per raggiungere la cifra necessaria)

  22. Aprire ora la sottoscheda Depositi e creare un nuovo deposito, in tipo atto selezionare “Ricorso per decreto ecc. ecc.” proposto dal sistema. Il campo successivo verrà autocompilato e quello Note si può lasciare in bianco. Cliccare “Conferma”. A

  23. Aprire la ulteriore sotto-sotto-scheda Allegati del deposito appena creato e inserire tutti i documenti precedentemente caricati. Concludere con salva e chiudi.

  24. Il deposito adesso dovrebbe risultare in stato di “Pronto”. Selezionarlo e cliccare sull’icona “Crea busta”. Si apre una schermata per fare le firme. Non selezionare niente, i documenti da firmare sono già selezionati da soli. Cliccare su “Firma”, cliccare su “Conformità verificata”

  25. Ora cliccare su “firma con l’applet java” e firmare i singoli documenti inserendo ogni volta il PIN. Al termine il sistema darà un messaggio di conferma della firma avvenuta correttamente, fare clic su “chiudi”

  26. Cliccare quindi su “Completa la busta”

  27. A questo punto il deposito dovrebbe avere lo stato di “Imbustato”. Selezionarlo e fare clic sull’icona del download, “Scarica atto.enc”

  28. verrà scaricato un file con estensione .enc

  29. trascinarlo sul desktop del mac dalla macchina virtuale

  30. fare l’invio della busta (questo file .enc) via pec all’indirizzo del tribunale usando questa sintassi per l’oggetto della mail: “DEPOSITO pos. xx.xxx” (praticamente si deve mettere la parola deposito in maiuscolo seguita da uno spazio e poi uno o più caratteri in minuscolo, noi mettiamo il numero di posizione per avere un utile riferimento quanto arrivano poi dei messaggi relativi allo stesso)

  31. per l’invio si può tranquillamente usare Apple Mail: attenzione a non usare account diversi da quelli di pec, come quello ordinario. L’invio deve avvenire dal proprio account pec.

  32. a seguito dell’invio dovrebbero arrivare diversi messaggi:

    1. i soliti messaggi di accettazione e consegna della pec, quelli che arrivano ogni volta che si scrive ad un destinatario pec
    2. un altro messaggio sull’esito dei controlli automatici: “Codice esito: 1. Descrizione esito: — Controlli terminati con successo. Busta in attesa di accettazione.”; praticamente il sistema fa un controllo formale sulla integrità della busta e poi te la conferma o meno
    3. un messaggio di «accettazione deposito»: “Codice esito: 2. Descrizione esito: — Accettazione avvenuta con successo.”
    4. un ulteriore messaggio quando il procedimento sarà stato processato da un “umano” cioè da un funzionario di cancelleria che gli avrà assegnato un numero di ruolo ed un magistrato, indicante gli stessi