E’ possibile rinunciarci grazie a strumenti quali la banca dati gratuita NormAttiva (di cui ho scritto in un post precedente), o grazie a quella, ottima, di Documentazione Economica e Tributaria del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per quanto mi riguarda, ci posso rinunciare soprattutto grazie al fatto che finalmente ho sul mio iPhone due applicazioni “premium”, Codici e Leggi e Codice Tributario, che soddisfano le mie esigenze professionali nello stesso modo in cui lo farebbe un codice cartaceo, ma con un netto risparmio di costi (e di peso da portarsi dietro) ed un altrettanto netto incremento di efficienza.

1. Codici e Leggi. Da circa due mesi sto utilizzando l’applicazione Codici e Leggi, gentilmente fornitami dallo sviluppatore di Intermundia affinché la testassi. L’applicazione è completa, aggiornata spesso, ed ha un ottima interfaccia dall’utilizzo semplice, intuitivo e veloce.

Il costo d’acquisto, pur “importante” per gli standard dell’App Store (19,99 €), è irrisorio se paragonato al costo anche solo di uno o due tra i codici cartacei che ogni avvocato deve avere sempre a disposizione, inclusi tra le oltre 50 leggi che Codici e Leggi scarica in locale sull’iPhone (per consultare le quali, dunque, non serve avere accesso a internet) .

Le leggi contenute nell’applicazione (qui un’elenco completo) vanno dai 4 codici, al codice del consumo, della nautica, degli appalti, e molte altre. E’ facile, per noi, far di conto, paragonando la spesa ANNUALE di un codice (cartaceo) civile, penale o di procedura, alla spesa UNA TANTUM richiesta per acquistare questa utilissima applicazione.

Oltrettutto, provateci voi con un codice cartaceo a usare queste

FUNZIONI:

  • Indice dei libri personalizzabile
  • Ricerca per articolo
  • Ricerca libera (risultati evidenziate in giallo)
  • Possibilità di aggiungere note agli articoli
  • Sezione Preferiti con gli articoli di tutti i testi divisi per leggi
  • Possibilità di personalizzare font e dimensione carattere
  • Possibilità di spedire l’articolo selezionato via mail
  • Pulsanti di scorrimento degli articoli
  • Collegamenti ipertestuali (evidenziati in blu) agli articoli correlati dei 4 Codici fondamentali.

Lo stesso ministro della Giustizia (come riportava qualche tempo fa il sito iSpazio) durante la trasmissione televisiva “Effetto Domino” del 30 Aprile, ha utilizzato “Codici e Leggi” sul suo iPhone per citare articoli del Codice Penale.

Nonostante il mio entusiasmo nel descrivervi Codici e Leggi, non posso non notare che il catalogo di Leggi Tributarie che contiene è limitato a poche leggi fondamentali, e certo non sufficiente, da solo, per consentire a un avvocato tributarista, come il sottoscritto, di rinunciare al codice cartaceo.

2. Codice Tributario. Tuttavia, con la recente aggiunta al mio iPhone del Codice Tributario (7.99 €) della Maggioli editore, ho potuto definitivamente eliminare il problema dell’acquisto annuale dei codici cartacei.

Anche il Codice Tributario è consultabile ovunque, in modo rapido ed efficiente, grazie all’interfaccia chiara e alle utilità a disposizione, anche senza connessione ad internet!

Anche Codice Tributario offre le seguenti funzioni:

  • consultazione per indici
  • ricerca rapida e avanzata su tutti i documenti per numero di articolo o per parole
  • una comoda rubrica “preferiti” per tenere a portata di mano gli articoli più frequentemente consultati
  • possibilità di inviare i documenti di interesse via e-mail in modo semplice e veloce
  • scorrimento veloce tra gli articoli

Il codice tributario si presenta articolato nelle seguenti sezioni:

  • Accertamento
  • Accise
  • Addizionale comunale all’irpef
  • Agevolazioni tributarie
  • Anagrafe tributaria
  • Contenzioso
  • ICI – Imposta comunale sugli immobili
  • Imposta di registro
  • Imposta sugli intrattenimenti
  • Imposta di bollo
  • Imposta sul reddito delle società
  • Imposta sule successioni e donazioni
  • Imposte ipotecarie e catastali
  • IRAP – imposta sulle attività produttive
  • IVA – imposta sul valore aggiunto
  • IVA comunitaria
  • Modalità e termini di presentazione – delle dichiarazioni
  • Reati tributari
  • Riscossione delle imposte
  • Sanzioni
  • Statuto del contribuente
  • Tasse sulle concessioni governative
  • Tasse sulle concessioni regionali
  • Testo unico delle imposte sul reddito
  • TOSAP – TARSU – imposta sulla pubblicità

Nell’applicazione, oltre alle più importanti disposizioni della normativa tributaria, è contenuta anche

  • una piccola raccolta giurisprudenziale: a mio avviso, utile per fornire qualche spunto ma niente di più. La natura frammentaria della raccolta (poche sentenze e solo per le norme principali) non consente certo di sostituire le banche dati specializzate;
  • uno scadenzario fiscale. Anche in questo caso, si è voluta aggiungere la funzione, ma la sua fruibilità è molto limitata (almeno per gli avvocati, forse questa funzione è più utile per i commercialisti).

Anche in questo caso, se si raffronta il costo della app per iPhone (un Codice Tributario elettronico aggiornato in continuazione gratuitamente) con il costo di un qualsiasi codice tributario cartaceo (che deve essere acquistato ogni anno) è evidente che si tratta di un risparmio significativo: basti pensare che l’app iPhone costa poche decine di centesimi in più di un singolo Pocket della rivista il fisco (ma li contiene tutti).

(*)

Insomma, chi di voi non riuscisse proprio a immaginarsi fare l’avvocato senza sentire il frusciare della carta tra le dita, continui pure a comprare ogni anno i codici cartacei e, quando si deve spostare, continui a portarne il peso sulle spalle (oltre che, sulla coscienza, la deforestazione amazzonica): in quel caso le app per iPhone potrebbero comunque essere un utile complemento per far fronte alle emergenze.

Io, per quanto mi riguarda, ho già abolito la carta dalla mia routine di consultazione normativa, e devo dire che già in un paio di riunioni con clienti ho potuto apprezzare l’utilità del chiarirmi un dubbio (o confermare il corretto funzionamento della mia memoria) consultando una norma in modo comodissimo e discreto (per quanto ne sa il vostro dirimpettaio, mentre smanettate sul vostro iPhone potreste essere impegnati a rispondere a una email urgente).

Tutto ciò in trepidante attesa di venerdì 28, quando potrò verificare se la leggibilità delle sudate norme migliora sui quasi 10 pollici del mio iPad.

Aggiornamento:  l’iPad è arrivato in anticipo ieri pomeriggio (27 maggio) e ci ho smanettato un bel po’, le due applicazioni recensite in questo post non sono state ancora aggiornate alla piú alta definizione e ampiezza dello schermo e devo dire che trovo fastidioso utilizzarle sull’ipad.. Mi sembra di sprecare tutto questo schermo.. Diciamo che per ora le due applicazioni stanno bene sull’iphone.. In futuro si vedrà se saranno aggiornate.

Superpositiva invece la recensione per NormAttiva. L’iPad nasce come strumento per navigare su Internet e la banca dati pubblica risponde in modo strepitoso allo schermo touch. Peraltro, da pochi giorni, la “macchina del tempo” (possibilità di vedere le norme nel testo vigente in una determinata data storica) è stata potenziata, e si può adesso tornare indietro fino al 1970.