Da qualche giorno è online su iTunes l’app di iAvvocato.eu. Anche se non l’abbiamo pubblicizzata in alcun modo è stata già scaricata da una ventina di persone. Quando abbiamo visto che è stata scaricata una volta anche dal Giappone (*), abbiamo capito che era il momento di mettere online anche la pagina dedicata sul blog [...]
Lo ammetto, è passato un discreto lasso di tempo dall’ultimo post. Ma sono stato assente giustificato. Infatti, oltre agli ordinari impegni di lavoro, ho dovuto preparare il mio matrimonio. O meglio, ho dovuto ascoltare mia moglie che mi spiegava come si sarebbe svolta la cerimonia (e fare i corsi di formazione, le prove dell’abito, etc). [...]
La nuvola o cloud computing (ovvero il trasferimento – in outsourcing – dei propri dati o persino degli stessi software necessari all’esercizio della professione, da server proprietari in studio a server farm di terze parti), come già hanno capito i colleghi d’oltreoceano, è una grande opportunità per gli studi legali (costi abbattuti, flessibilità, velocità, efficienza, scalabilità, condivisione, etc). Una grande opportunità che porta con sè alcuni interrogativi peculiari della fase pioneristica che stiamo vivendo. Questo post nasce dall’interrogativo che i due autori si sono posti, quasi contemporaneamente, di capire quanto di ciò che è oggi materialmente possibile fare sia anche pienamente legittimo.
Oggi iAvvocato ospita un post gentilmente inviato da uno studente di Giurisprudenza, e dunque futuro collega: mi piace l’idea che anche i professionisti di domani si sentano a casa su iAvvocato. Passo dunque la penna (o meglio, la tastiera).
È da circa un mese che ho l’iPad e l’impatto che ha avuto sulla mia routine di lavoro, il modo in cui incide sulla mia vita professionale è positivo. Molto positivo. Ho lasciato più spesso a casa il mio macbook e devo dire che per ora non ne sentito la mancanza nelle trasferte. Mi sto divertendo a testare le potenzialità del mio nuovo strumento di lavoro in relazione alle funzioni delle quali posso avere bisogno nella mia attività professionale.
I risultati sono, nel complesso, al di sopra delle mie aspettative. Di seguito alcuni pro e contro.
Avevo deciso che il prossimo weekend, dopo due settimane piene d’uso, avrei scritto il primo post di iAvvocato esclusivamente dedicato a raccontare i modi in cui già avevo inserito l’iPad nella mia routine di lavoro, e invece mi tocca raccontare di come – quasi in conclusione della lettura mattutina di repubblica, e poco prima di usare l’iPad per la sua funzione di lettore dei fascicoli digitalizzati – mi sia andato in tilt lo schermo.
E mi sa tanto che sono anche il primo caso in Italia. Che fortuna.
Aggiornamento: Tutto sommato solo due giorni d’astinenza. Assistenza Apple grandiosa come sempre. Dopo due giorni ho già tra le mani un nuovo iPad sostitutivo
Ci posso rinunciare grazie al fatto che finalmente ho sul mio iPhone due applicazioni “premium” (Codici e Leggi e Codice Tributario) che soddisfano le mie esigenze professionali nello stesso modo in cui lo farebbe un codice cartaceo, ma con un netto risparmio di costi (e di peso da portarsi dietro) ed un altrettanto netto aumento di efficienza.
Un articolo molto utile per i neo-possessori di iPhone, tratto da iPhone JD, (interessante blog per avvocati possessori di iPhone tenuto dal Collega Americano Jeff Richardson): l’articolo risponde (in modo chiaro e con dovizia di immagini) ad una domanda che mi è stata fatta diverse volte da amici e colleghi che avevano appena acquistato il proprio iPhone: <
E’ Finalmente online il portale governativo NormAttiva. Le caratteristiche del progetto, come descritte nella pagina informativa del portale e sotto riportate, lo rendono uno strumento utile per gli utenti comuni, utilissimo per gli avvocati e gli operatori del diritto in genere (comprese le pubbliche amministrazioni), cui consente di risparmiare somme anche significative di solito impiegate nell’acquisto di banche dati, costose edizioni stampate di codici e copie della gazzetta ufficiale.



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